Riavviare il cellulare risolve molti problemi, perche?

Non riuscite a prendere linea? Il vostro segnale Wifi fa i capricci? L’App di Facebook non si connette? Molte volte una delle soluzioni che leggete nelle guide è “Riavviate lo Smartphone”. Ed in effetti questa soluzione sembra anche funzionare. Ma esattamente, perché funziona? La risposta è sempre una sola se vogliamo andare per parole povere: è un discorso fra RAM ed Android.

La chiave dell’intero problema sta sempre nella gestione che sta nel mix Chipset-Sistema operativo. Molti utenti tendono a pensare a qualcosa di simile a Windows, ad un PC che naturalmente si basa su una struttura conosciuta da tanti anni (meglio definita come x86 o x64). Ma con Android il discorso cambia, così come magari anche con i cellulari Apple – ma senza divagar troppo – si parla di prodotti che vanno su base ARM.

Questo significa che il modo in cui vengono stipati i dati e trattati nella RAM è molto differente – e il mezzo sul quale si basa Android è dunque più particolare del dovuto.

Ogni funzione che tratta il nostro sistema operativo si basa su una piccola App. Sì, anche per le chiamate: per questo è così facile procurarsi dei Dialer (App per effettuare chiamate telefoniche) e sostituirlo a quello standard. Qualsiasi cosa che passa per il nostro cellulare si basa su un piccolo programmino che fa il suo scopo diretto. Naturalmente vi sono alcune eccezioni, come il Launcher, che serve proprio per gestire queste applicazioni.

Tuttavia non dobbiamo dimenticare che i programmi – così come qualsiasi cosa d’elettronico ed informatico – possono entrare in uno stato d’errore. Questo può subentrare in più scenari: il programma viene arrestato (e viene visualizzato con un messaggio) oppure rimane bloccato senza farlo notare direttamente all’utente. Rimane perciò in memoria.

A volte questo non è un problema diretto, ma ci possono essere piccoli programmi che vengono richiamati da alcune funzioni del cellulare (come il Wifi, il Bluetooth, e così via) che possono bloccarsi. Identificarli è piuttosto complicato.

Perciò, così come le funzioni possono avviare diverse altre Apps di sistema, così possono farlo anche i programmi che scarichiamo dal Play Store. Se queste non rispondono, il programma principale si blocca. E’ chiaro che questo non è sempre la responsabilità principale delle apps di sistema, ci sono volte che un programma scaricato dal Play Store manda comandi errati che causano il blocco.

Rimanendo nella RAM e completamente bloccati, queste Apps possono perciò essere causa di vari difetti che solo un riavvio completo del cellulare può risolvere.

Non dobbiamo dimenticare infine che se anche chiudiamo le Apps, queste rimangono comunque in memoria – parzialmente o in maniera completa – e questo per vari motivi. Anche se ne forziamo la chiusura, tutte le funzioni che hanno richiamato in giro sono rimaste in memoria. Android ha i suoi mezzi per ridurre questo consumo esagerato della RAM, ma non è ancora perfetto. Marche come Samsung ed Huawei hanno inventato dei sistemi a parte per la manutenzione che possono aiutare a ridurre questo problema.

Per questo a volte ci dobbiamo riportare al discorso dell’Apple, il quale con iOS ha una gestione assai più ottimizzata della RAM. Cellulari d’ultima generazione costosi come l’iPhone XS hanno solo bisogno di 4Gb di RAM, contro i 6 o 8GB a montare dei prodotti muniti di Android. Ma nemmeno loro sono immuni da tutti questi problemi, anche iOS ogni tanto deve riavviarsi per evitare l’accumularsi di problemi nella memoria.

Perciò, a chiudere il discorso, riavviare il cellulare ogni tanto risolve parecchi problemi. Tutti questi sono legati ai programmi che rimangono attivi e molti di questi sono spesso responsabili delle varie funzioni di connessione, gestione e navigazione del nostro Smartphone.

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